Aiako: TheSexyBallbuster! by aiako@katamail.com Ep.24: Halloween ATTENZIONE: Questo racconto di rivolge a un pubblico di SOLI ADULTI. Tratta in modo esplicito di sesso, dominazione femminile e ballbusting. Un ringraziamento a quanti in questi mesi mi hanno scritto, invogliandomi a continuare i racconti delle nostre amate "SexyBallbuster". Come sempre, per qualsiasi suggerimento, idee e anche critiche, per qualsiasi cosa insomma, scrivetemi pure. Le mie scuse a quanti non hanno ricevuto risposta alle loro mail, ma siete davvero tanti, riscrivetemi e cercherò di rispondere a tutti!! La sera di Halloween, puntuale, Yumi era sotto la casa di Luca, e lo attendeva a bordo della sua fiammante Porsche Cayman bianca. Luca scese trafelato e, rapido, montò sulla l'auto. Yumi partì, senza dire nulla. Avvolta in un lungo cappotto nero, lasciava intravedere solo un paio di stivali neri, dal tacco a spillo d'acciaio, lucenti. "Dove andiamo?" osò chiedere, intimorito il giovane. "Non ti preoccupare... andiamo in un bel posto... vedrai... ci divertiremo..." sorrise Yumi, continuando a guidare, lo sguardo fisso di fronte a se. Guidò a lungo, conducendo l'auto fuori città, imboccò una via secondaria di una statale e poi, dopo alcuni chilometri, una vietta abbandonata, che li condusse verso una casupola diroccata, che un tempo era stata una grande dimora signorile, ma che il tempo e l'incuria avevano ridotto in rovina. Si fermò è spense il motore del suo bolide. Luca rimase in silenzio. "Bene, siamo arrivati..." disse Yumi. Luca era perplesso... non capiva, comunque non si perse d'animo e, sorridente estrasse dalla tasca del giaccone una scatola di raso nero. "Ho preso un regalo per te..." disse, intimorito. Yumi si voltò, finalmente verso di lui, mostrandosi così al chiarore della luna, con un trucco molto più pesante del solito, dove il rosso accesso delle labbra si scontrava con i toni cupi di nero e viola degli occhi. Prese in mano la scatolina, e ne estrasse un pendente meraviglioso. Un girocollo d'oro e diamanti risplendeva nella sua mano, a sostenere un pendaglio a forma di cuore, formato da un diamante purissimo, di caratura notevole. Riluceva nella mano della giovane, lanciando bagliori di luce incredibili. Era sicuramente il più bel gioiello che Yumi avesse mai visto. Doveva essere costato una fortuna al ragazzo, migliaia di euro, decine forse. La bella Padroncina non si preoccupò più di tanto, il ragazzo proveniva da una famiglia così facoltosa e ricca, da potersi permettere ben altro che quel ciondolo preziosissimo. "E' molto bello, Luca..." sorrise Yumi, accarezzandogli il viso "...lo accetterò volentieri come segno della tua devozione a Me, come sincero pentimento per avermi delusa e, soprattutto come simbolo delle tue scuse, per quella scena patetica a cui mi hai fatto assistere settimana scorsa..." chiuse la scatola e, come se le avessero regalato dei miseri cioccolatini, scese dall'auto. Non voleva assolutamente dare l'idea di essere ammaliata da un gesto simile. Per una Dea come lei, quel ciondolo era il minimo. Luca scese, deluso, e avviandosi perplesso verso le rovine, chiese "Ma che posto è questo, dov'è la festa?" "Zitto e cammina, tu devi solo obbedirmi!! Di qua..." fece Yumi, indicando la via verso uno scantinato "...la festa è di qui..." tutto era silenzioso, e i tacchi di Yumi vibravano nell'aria come tuoni. Scesero alcuni gradini e, passato un pesante portone in ferro e legno, entrarono in una ampia stanza sotterranea, le parerti, formate da immensi blocchi di pietra squadrati, dovevano essere spesse metri. La stanza aveva solo due porte, una dalla quale erano entrati, l'altra sulla sinistra, dalla quale proveniva un leggero bagliore. Il locale, senza finestre, era illuminato da decine e decine di candele, sparse ovunque, che conferivano al luogo un che di mistico. Al centro si ergeva una possente colonna quadrata, con anelli di ferro ai lati. Sulla destra un grosso tavolo di legno. L'aria era calda, avvolgente. Luca sentì sbattere il portone alle sue spalle e, quando si voltò, vide Yumi chiuderlo con un pesante catenaccio, girò diverse volte la chiave e se la mise in tasca. Il ragazzo la guardò, preoccupato, ma ricevette come risposta solo un sorriso malizioso. "Tu aspetta lì, al centro della stanza..." sorrise Yumi "...mentre noi andiamo a prepararci..." Quel "noi" lo turbò profondamente, ma ormai era in trappola, e non poteva che attendere, in piedi, tremante, al centro della stanza. Dopo alcuni minuti, che al ragazzo sembrarono infiniti, sentì il rumore di tacchi provenire dalla stanzetta attigua e, dalla porta fu travolto da una visione paradisiaca!! Due Donne, no, due Dee perfette ne uscirono, ancheggiando sinuosamente nella sua direzione!! La prima, bellissima, era Yumi. Indossava gli stivali di vernice nera, dal tacco in acciaio smisurato, luccicavano alla luce delle candele come due spade. Lo sguardo indugiò poi sulle autoreggenti nere, con bordatura di pizzo e, infine, sul perizoma nero, microscopico!! Poté così osservare la vita stretta e il petto lussurioso, nudo, di Yumi. I seni immensi, granitici, ad ogni suo passo, sobbalzavano, invitanti, sensuali... e poi, per la sua gioia, il ciondolo di diamanti, sbarluccicante, pendeva dal suo collo divino. L'altra Donna era, forse, ancora più bella!! Anch'essa di chiare origini orientali, emanava un alone di puro sesso!! Le scarpe nere, dal tacco 15, a stiletto, le calze, nere anch'esse, sorrette dal reggicalze... al centro, il ventre, nudo!!, perfettamente rasato e bellissimo, il centro del piacere e del potere femminile... poi un bustino, viola e nero, di pizzo, alto fin sotto i seni, nudi anch'essi... erano immensi, mastodontici, infiniti!! I seni più belli che avesse mai visto... i lunghi capelli neri, raccolti in una coda, incastonavano un viso perfetto, dai lineamenti incredibili, quasi scolpiti nel marmo da un dio... al collo, un laccetto nero, da quale penzolava una pietra preziosa rossa, scintillante di mille bagliori. Luca le osservava, rapito, incapace di credere ai proprio occhi. La nuova arrivata iniziò a girargli intorno, osservandolo attenta, senza mai parlare. "Questa, Luca, è la mia migliore amica..." sorrise Yumi, bellissima "...si chiama Aiako... e come avrai intuito, anche lei è una Dea e una Padrona..." "Non male il ragazzo..." sorrise Aiako, guardando Yumi. La sua voce era calda e sensuale, quasi un sussurro, in grado però di sconvolgere un uomo. "Un po' troppo vestito direi, no?" continuò Aiako, "Su, coraggio, spogliati nudo... spogliati per noi..." Luca, eccitato al massimo, obbedì, e si denudò completamente sotto gli occhi vigili di quelle due Dee. Nudo, con il cazzo già in tiro, era al centro della stanza. "Vedi, carino..." iniziò Yumi "...questa è la notte di Halloween, la notte delle streghe e dei vampiri..." sorrise, mostrando a Luca due canini smisurati, che prima non aveva notato. "Già, bello mio..." continuò Aiako "...e noi siamo due vampiri..." sorrise anche lei, mostrando i canini incredibilmente lunghi. Le ragazze avevano pensando a tutto, facendosi realizzare quelle piccole protesi in ceramica, perfette per l'occasione per creare un po' più di atmosfera! Yumi si avvicinò al ragazzo, confuso e, dall'alto dei suoi trampoli infiniti, lo afferrò con decisione per le palle, strizzandole con vigore. Lo teneva stretto, con ferocia, sorridendo. "E sai questo cosa significa..." rise Aiako "...che noi siamo le tue Padrone, e questa notte ci divertiremo con te!!" a quel punto Yumi lo mollò, ma solo per consentire ad Aiako di sferrargli un calcio fenomenale nei testicoli, così forte e preciso, da schiantarlo a terra inerme. Le due Dee, si fiondarono decise sul maschio, iniziando a tempestarlo di calci e schiaffi, percuotendolo in ogni parte del corpo, infierendo però in modo particolare sui genitali!! Ora le due, mani sui fianchi, dominanti, giravano in torno al mal capitato, ad un tratto si fermarono, statuarie e Yumi interrogò lo schiavo "Chi siamo noi? Eh?!" lo colpi con un calcietto, per stimolarlo a rispondere "Chi sei tu?!?" "Voi siete le mie Padrone, le mie Dee..." sospirò Luca, sottomesso ad ogni loro volere "...ed io solo il vostro umile schiavo, il vostro servo... sono il vostro zerbino..." "Bravo schiavo..." sorrise Aiako, compiaciuta "...allora, spalanca le gambe..." Il giovane obbedì, mostrando i testicoli indifesi alle sue Padrone. Aiako li osservò, soddisfatta, poi, senza dire altro, iniziò a tempestarlo di calci e colpi di stiletto, martoriandone le sfere senza pietà!!! Ogni colpo, era un dolore atroce, inaudito, che fiaccava sempre più la resistenza del giovane, ormai sprofondato nell'abisso della sottomissione e dell'umiliazione totale!! Ma non riusciva a sottrarsi al volere di quelle Donne perfette, i loro seni immensi, ad ogni calcio, sobbalzavano sensualmente, stimolando la sua erezione... quando i calci finirono, rimase a terra, in posizione fetale, senza fiato. "Allora, maschietto..." iniziò Yumi che, per infierire, costrettolo a girarsi, gli salì sul petto con i tacchi a spillo "...come vanno le tue preziose palle, eh?!?!" rise di gusto "Voi maschi siete davvero patetici, andate in giro tutti tronfi delle vostra virilità, delle vostre GROSSE palle... oh, si... proprio utili... già, ma per schiacciarvi, stupidi arroganti... il sesso forte... guardalo li, il sesso forte, schiacciato, umiliato, castrato!!!" si chinò sul giovane e lo afferrò per le palle, senza pietà, facendogli sentire la superiorità della sua mano femminile, l'implacabile destino a cui era ormai diretto... gli fece sentire le unghie nella carne... gridò di dolore... e per far cessare la tortura, si umiliò completamente "No, mia Dea, mia Padrona, le mie misere palle non sono nulla... sono solo il simbolo della mia inferiorità, della mia inutilità di fronte a due Dee come voi... voi siete le Padrone, e io sono il vostro schiavo, il vostro cagnolino..." Aiako rideva fragorosamente, mentre Yumi, soddisfatta, lasciò la presa. "Bravo, schiavo..." sorrise Yumi "...striscia fin qua adesso, e leccaci i piedi..." Il ragazzo obbedì e, strisciando come un verme, nudo sul pavimento, raggiunse le sue Padrone, iniziando a leccar loro le scarpe e gli stivali, ripulendole e lucidandole!! "Bravo..." sorrise Aiako "...ora in piedi..." Il giovane si alzò, lentamente... Yumi lo spinse verso la colonna, gli prese le mani e unitele, le spostò verso l'alto, poi Aiako, con una corda lo legò all'anello di ferro, immobilizzandolo!! "Ora, maschietto, ci divertiremo con le tue belle palle!!" disse Yumi che, felina, iniziò a strusciarsi contro il corpo del maschio, come una gatta, lo leccava ovunque, sul collo, sul petto e poi, più giù, gli leccò le palle, famelica... Luca reagì con una erezione immensa... al che Yumi, feroce, lo morse nei testicoli con in canini appuntiti, facendolo gridare di dolore e, rapido, il cazzo si afflosciò... "Ricordati..." rise Aiako "...siamo vampire, succhiamo... ma soprattutto, mordiamo!!" Yumi allora si spostò, lasciando il campo libero all'amica che, voltatasi, diede le spalle a Luca, poi, con abilità iniziò masturbarlo, facendo scivolare il suo membro tra le sue natiche, lentamente, muovendosi avanti e indietro... il cazzo svettò possente in pochi istanti e così, Aiako, sentendolo duro contro il suo corpo, si voltò di scatto e iniziò a tempestarlo di ginocchiate violentissime nei testicoli, aggrappandosi con forza alle sue spalle, con le unghie e poi, nell'atto di colpirlo per l'ultima volta, schiacciandolo sotto il suo ginocchio implacabile, lo morse con forza sulla spalla!! Luca, semi svenuto, si lasciò andare, rimanendo appeso per le braccia all'anello di ferro!! Lo lasciarono così, semi svenuto, per un po'... poi Aiako, scocciata, prese una candela e, ridendo, iniziò a versare della cera bollente sul corpo del maschio che, sentendo il calore della cera, si rimise in piedi, faticando dopo la dura lezione impartitagli dalle sue Padrone. Esausto, lo slegarono dalla colonna e lo sorressero fino al tavolo, dove le due lo fecero sdraiare, gli fecero piegare le gambe sul petto e, con una fune, lo legarono, fissando le gambe sollevate alle braccia e al busto. Ora era legato, immobilizzato, alla merce delle sue Padrone. Yumi si allontanò velocemente, e tornò dalla stanzetta attigua con due cinture falliche, le indossarono e poi, sorridenti, si avvicinarono al giovane!! "Pensavi di scoparci, eh?!?" sorrise Yumi "BeH, prima abbiamo una sorpresa per te, giusto per chiarire il concetto che siamo NOI a scopare TE, e mai il contrario!!" Così lo trascinò, incapace di difendersi, verso il bordo del tavolo e, senza troppi complimenti, lo inculò!! Il ragazzo senti il grosso fallo di Yumi penetrarlo, mentre Aiako lo teneva ben fermo per le palle!!! Yumi iniziò a muoversi dentro il ragazzo, con forti colpi di bacino, infilando il suo fallo interamente nel culo del giovane!! "Allora, maschione, com'è essere inculato da una donna, eh?!?" rise di gusto. "Beh, secondo me gli piace, guarda come gli tira!!" rise Aiako, schiaffeggiando quel cazzo che adesso svettava possente!! "Adesso tocca a me!!" Yumi ed Aiako si scambiarono di posto e, con violenza la bella dominatrice iniziò a stantuffare il giovane, scopandolo senza pietà!! Luca iniziò a gemere, completamente rapito da quella scena incredibile!! Quella donna meravigliosa, i suoi seni che ondeggiavano ad ogni colpo nel suo culo... Yumi nel frattempo gli massaggiava i coglioni, martoriati... Aiako ora l'aveva afferrato per le gambe, e iniziò a scuoterlo con violenza, sempre più veloce, avanti e indietro, avanti e indietro... era troppo... senti l'uccello esplodere e poi, senza che nessuno lo sfiorasse, esplose in una sborrata incandescente, immensa, bianchissima e densa... gemendo e godendo come mai nella sua vita!!! "Però..." sorrise Aiako "...chi lo avrebbe mai detto che gli piacesse così tanto farsi inculare da noi!!!" rise compiaciuta, poi, uscì dal corpo tremante del maschio e, aiutata da Yumi, iniziò a slegarlo dalle funi. In pochi istanti Luca fu libero, e si lasciò andare sul tavolo, incapace di reagire. Le due Dee, slacciatesi le cinture, si spostarono sul corpo del loro servo, iniziando a leccare tutto lo sperma ancora caldo che il giovane si era versato addosso. Lo spettacolo di quelle due Donne meravigliose, vogliose del suo seme, fece esplodere Luca in una nuova, incredibile erezione. Aiako, senza farsi pregare, scivolò rapidamente verso il fallo eretto, e iniziò a succhialo con forza, ripulendolo e rendendolo di nuovo pronto all'uso, accarezzando le palle che solo pochi istanti prima aveva schiacciato. Yumi, intuendo l'intenzione di Aiako, si spostò sotto di lei e, con perizia, iniziò a leccarla tra le gambe, aprendo le grandi labbra e preparandola per bene, lavorandola di lingua, e masturbandola delicatamente con le dita... quando Aiako si sentì soddisfatta, salì cavalcioni sul tavolo e, d'un colpo, si infilò il grosso membro tra gambe, lasciandolo scivolare nel suo ventre!!! Luca esplose in gemiti di piacere assoluto!! Il ventre di Aiako era caldo come un forno, così bagnato e accogliente!! Yumi, per tutta risposta, si sfilò il perizoma e, salita sul grosso tavolo, si posizionò con la bellissima fica sulla bocca di Luca, che iniziò a leccarla avidamente... la lingua si insinuò dentro Yumi, carezzandola con foga, e leccando avidamente il clitoride!! Luca era allo stremo, quelle Donne bellissime e perfette che usavano il suo corpo per appagare ogni suo piacere lo mandarono in estasi... l'idea stessa di essere un oggetto sottomesso al loro volere lo appagava ed eccitava in modo irrefrenabile... erano così belle, così perfette, erano così superiori!! Aiako accelerò il ritmo, il cazzo, duro e pulsante la stava facendo godere a pieno... accelerò ancora, feroce, iniziò a gemere freneticamente, gridando il proprio piacere... Luca non poteva più resistere, il fiato corto, la voce spezzata... il dolore alle palle, l'orgasmo incredibile nell'essere sodomizzato dalle sue Padrone... il corpo di Yumi sul suo viso... il suo cazzo, pulsante, nel ventre di Aiako... venne di nuovo, con un rantolo cupo, profondo... senti il suo corpo scivolare in un limbo di piacere ed estasi... si svuoto di nuovo, nel corpo di una Dea... e si lasciò andare, esausto sul tavolo... Aiako continuò a muoversi ancora un po', tenendo dentro di se quel uccello esausto, ogni istante più molle e piccolo... poi si alzò, lasciandolo libero... anche Yumi si alzò dal volto di Luca, osservandolo compiaciuta... Ma non era finita, Yumi non era appagata... voleva scopare anche lei il suo schiavo, così, felina, si chinò di nuovo sul membro esausto e iniziò a succhiarlo voracemente... era molle e floscio, ma non si diede per vinta e, caparbia, continuò a spompinare e succhiare, scappellandolo con abilità, sempre più veloce!! Aiako, per stimolarlo un po', si spostò vicino al suo viso e, chinatasi in avanti, iniziò a farsi leccare le immense tette... Luca fu travolto dalla vista di quei seni immensi... iniziò a tastarli con le mani... erano immensi, sodi, pieni!! Erano pesantissimi, come di marmo... eppure naturali!! Li strizzò con forza, facendo godere Aiako poi, delicatamente, con la lingua prese a stimolarne i capezzoli, mordicchiandoli con forza... la giovane sorrideva e rideva, stimolata da quel solletico che divenne presto un piacere intenso, primordiale... Yumi non mollò un istante la sua preda e, fiera della sua abilità, lo sentì finalmente gonfiarsi possente nella sua bocca... rapida, sfruttando il momento, saltò in grembo al maschio, che scivolò nel suo corpo senza resistenza!! Fu una scopata sontuosa, una cavalcata incontrollabile, nella quale Yumi espresse tutte le sue forze... Luca, stravolto, per la terza volta si apprestava a venire... ma questa volta durò una infinità!! Prosciugato dai precedenti orgasmi, Yumi assaporò a pieno il gusto di quella scopata... senti che il maschio, ora, poteva andare avanti all'infinito e cavalcò frenetica, violenta, sentendo le sue mani sui glutei!!! Poi si alzò e, aiutata da Aiako, fece alzare Luca!! Yumi si pose a novanta gradi, col busto sdraiato sul tavolo e, allargandosi i glutei, invitò il suo schiavo a servirla!! Aiako, diligente, lo aiutò... leccò con perizia il bucino di Yumi e, poi, l'aiutò a penetrarla!! Luca l'afferrò con decisone per i fianchi e la inculò!! Lo spinse tutto dentro, fino alle palle, che ora sbattevano frenetiche contro i glutei di Yumi, che gemeva di piacere. Aiako, abbracciata a Luca, lo accarezzava sul petto, delicatamente, mentre con l'altra mano gli stimolava le palle, tastandole e manipolandole con delicatezza!! Yumi lo sentiva, pulsare nel suo corpo, possente, caldo, duro come l'acciaio, aprirsi la strada nel suo corpo perfetto!! Nell'orecchio Aiako sussurrava al maschio mille cose, gemendo, stimolandolo "Guarda come è bella la tua Padrona... senti come ti vuole, servila bene, scopala come lei ti chiede, e sarai un bravo servo!! Ricordati, sei nato per ubbidire..." Quelle parole lo mandarono in estasi... iniziò a gemere, stretto nel piccolo sedere di Yumi, stremato, venne in un fiume pulsante di sensazione, che fu quasi dolore, per la terza volta, questa volta nel culo della sua Padrona, e si accasciò, uscendo dal suo corpo, esanime, sul tavolo, stravolto!! I tre, esausti e stremanti, si lasciarono andare, distrutti, nella stanzetta attigua, dove le due Padrone avevano allestito un piccolo pagliericcio accogliente, dove si sdraiarono e riposarono qualche ora, sfiancati e soddisfatti... Yumi estrasse una bottiglia di champagne da un cesto pieno di ghiaccio e, presi tre flut, sorseggiarono quel nettare divino, bevendo di gusto... poi Aiako, prese la bottiglia e, lentamente iniziò a versarsela addosso... pronti, Luca e Yumi bevvero dal suo corpo, leccandola in ogni piega del suo Divino corpo... poi ne versò sul corpo di Luca... le due lo leccarlo con perizia, asciugandolo dal nettare divino, poi, rapide, scesero verso il fallo, ora a riposo e lo succhiarono vogliose!! Lo ripulirono in un istante dallo champagne e, poi, soddisfatte continuarono, alternandosi a succhiare!! Luca rapito e distrutto, le lasciò fare, passivo, appoggiato a terra, finché non senti di nuovo il membro eretto e pulsante, voraci, iniziarono a scappellarlo... sempre più forte, sempre di più... e infine venne, di nuovo, per la quarta volta... contorcendosi... un nuovo fiotto di sperma finì sul corpo nudo di Yumi... Aiako, insaziabile, si spostò su di lei e, leccandola con avidità, la ripulì da ogni traccia di liquido poi, lesta, si rivolse all'uccello di Luca, ripulendolo con gusto... prima di lasciarsi andare, esausta sulle coperte... Luca, distrutto, ripensò a quell'esperienza devastante, ma così incredibilmente bella, mai aveva pensato di poter perdere la verginità in quel modo incredibile... si addormentò, cullato tra i seni di Yumi e Aiako che, strettolo nel mezzo, si addormentarono appagate... Dopo qualche ora, Yumi, svegliò bruscamente Luca, "Dai, in piedi... devo riportarti a casa..." Luca, distrutto si alzò e, recuperati i suoi vestiti, iniziò a ricomporsi. Lo stesso fece Yumi che, delicatamente svegliò Aiako, per avvisarla che stavano andando via. Aiako si voltò, sorridente... "Io rimarrò qui a dormire ancora un po', adesso vengo a chiudere la porta col chiavistello... del resto questo è il mio casolare... sai, un regalino di Cesare, tra le altre cose... eh, vedrai quando l'avrò rimesso a nuovo, che gioiellino..." si infilò le scarpe e, nuda, si avviò verso l'uscita. Lì trovo Luca, in attesa. "Sei stato bravo stanotte, ragazzo..." sorrise Aiako "...mi mancherai, sai!" e nel dirlo, con decisione, lo afferrò per le palle!! Strizzò un po', poi subito lo lasciò... "Beh, addio..." sorrise. Luca, rapito dalla forza di quella donna eccezionale, uscì, seguito da Yumi. La giovane guidò, decisa e veloce, verso casa di Luca, in silenzio. Arrivati sotto casa, lo gelò con durezza "Bene, fila a casa adesso!" tuonò "Questa notte sei stato bravo, ci hai divertito e, si dai, ci hai fatto anche godere... ma il tuo ruolo adesso è finito!! Martedì prossimo ci vedremo per l'ultima lezione..." "Ma come, io, io..." pianse disperato Luca "...io non capisco..." "E' ovvio che non capisci..." sorrise Yumi "...comunque sia, ho deciso così! E siccome sono io che comando, così sarà! Chiaro?!?" e lo colpì con un manrovescio al viso. Luca annuì, sottomesso al volere della sua Padrona e, sconvolto, risalì a casa... Yumi volò verso casa, pensierosa, ma soddisfatta per gli ottimi risultati che il suo studente aveva raggiunto. Non restava che l'ultima lezione e, poi, entrambi, avrebbero voltato pagina.