Aiako: TheSexyBallbuster! by aiako@katamail.com Ep.22: Lezioni private 1 ATTENZIONE: Questo racconto di rivolge a un pubblico di SOLI ADULTI. Tratta in modo esplicito di sesso, dominazione femminile e ballbusting. Un ringraziamento a quanti in questi mesi mi hanno scritto, invogliandomi a continuare i racconti delle nostre amate "SexyBallbuster". Come sempre, per qualsiasi suggerimento, idee e anche critiche, per qualsiasi cosa insomma, scrivetemi pure. Le mie scuse a quanti non hanno ricevuto risposta alle loro mail, ma siete davvero tanti, riscrivetemi e cercherò di rispondere a tutti!! Lo stipendio di insegnante in una scuola privata era, per Yumi, molto soddisfacente. Va aggiunto inoltre che, dopo il servizio completo al Signor Preside, la giovane insegnante aveva ricevuto un congruo aumento di stipendio per "meriti speciali". Aveva inoltre iniziato a collaborate con l'Università della città, coadiuvando i corsi di lingua delle facoltà scientifiche, dove era previsto comunque almeno un esame di lingua. La professione di insegnate la appagava moltissimo e, anche per arrotondare un po', ma soprattutto per soddisfazione personale, molto spesso insegnava privatamente a casa di ragazzi che volevano integrare la materia o avere un supporto nello studio. La sua fama di ottima insegnate, severa, ma preparatissima e molto paziente, attraverso il tam tam delle mamme della scuola, le aveva fatto raggiungere una certa notorietà e un buon numero di clienti. Il suo preferito però, era un giovane appena diciottenne, Luca, che si apprestava quell'anno ad affrontare la maturità. Un buon studente, diligente, preparato. Sarebbe stato sicuramente promosso col massimo dei voti e, senza dubbio, sarebbe stato un eccellente universitario. La madre, molto esigente, aveva chiesto a Yumi di supportarlo nello studio del tedesco, unica materia in cui non eccelleva, avendo la media del nove, rovinata appunto da suo distacco verso quella lingua, dove vivacchiava intorno al sei. Luca era un bel giovane, robusto e dai bei lineamenti. Al contrario dei suoi coetanei, era molto posato, riflessivo, poco incline alle mode e alle spacconate adolescenziali. Era, anzi, molto timido, di un educazione quasi cerimoniosa, incredibilmente rispettoso. A Yumi piaceva moltissimo quel giovanotto, così diverso dalla media, così ben educato e, in fondo, sottomesso. Anche quel giorno, come sua abitudine, si recò a casa del suo studente. Era sempre lei ad andare nelle case, e mai il contrario. Si presentò alla porta vestita in modo molto sobrio, una gonna lunga al ginocchio e una camicetta, per altro interamente allacciata, poco vistosa, e un tacco alto, ma non eccessivo. Erano già diverse lezioni che Yumi teneva in quella casa, la madre di Luca, dopo averla salutata calorosamente, la fece accomodare nella sala, trasformata per l'occasione di aula studio. La donna si congedò subito dai due, dovendo fare numerose commissioni e, uscita, li lasciò in casa da soli. I due erano seduti uno di fronte all'altro e, con molta professionalità iniziarono a lavorare sul libro degli esercizi e sulla grammatica. Yumi, senza farci troppo caso e, per questa volta, senza malizia, presa da calore di quella strana giornata autunnale, molto soleggiata, si slacciò un bottone della camicetta, lasciando intravedere, in modo per altro pudico, l'inizio dei seni statuari. Il ragazzo notò la cosa e, dopo un attimo di distrazione, riprese la concentrazione ma ormai, turbato da quei seni immensi, non riuscì più ad impegnarsi. Yumi, che non aveva notato la cosa, iniziò a spazientirsi, vedendolo così distratto. Sapendolo un giovane così studioso, che eccelleva in tutte le materie, si sentì presa in giro e, dopo l'ennesimo banale errore, in uno scatto di frustrazione sbatte la mano sul tavolo, e sollevatasi, poggiandosi sul tavolo si sporse verso il ragazzo urlando "Ma insomma!! Si può sapere che ti prende!! Se sei qui a farmi perdere tempo, sappi che ci sono studenti che hanno più bisogno di te!!" Il ragazzo, sorpreso, rimase muto. Fissando rapito di fronte a se, nella imponente scolatura della giovane che, nell'impeto della sfuriata non si era accorta di aver fatto slacciare altri due bottoni, e ora il seno era, immenso e nudo, alla totale vista del ragazzo!!! Il giovane divenne rosso in viso e, rapido sentì fra le gambe pulsare frenetico il suo membro, impazzito! Yumi, accortasi della cosa, senza scomporsi si chiuse la camicetta, con calma, senza imbarazzi. Una volta ricompostasi, con un sorriso magliardo di donna che sapeva il fatto suo, con una voce amichevole disse "BeH, cosa c'è, non hai mai visto un paio di tette??? Per carità Luca, non sarai anche tu uno di quelli che appena vede due tette... oH... aspetta... ho capito... Luca, sei... vergine?? Allora, veramente, un paio di tette non le hai viste mai??" lo disse quasi sussurrando, come se si stessero scambiando un segreto. Il ragazzo avvampò, avrebbe voluto mentire, ma poi non se la sentì, quella donna meravigliosa lo trattava in modo così intimo, caldo, la sua voce invogliava a dirle solo la verità, e disse "Mi vergogno a dirlo... ma... si, è vero, sono vergine e, no io... io... beh... dal vivo dico... così come le tue... io... non, non le avevo mai viste..." Yumi non fu sorpresa. Quel ragazzo era il tipico castrato dalla presenza di una figura materna oppressiva e troppo presente, era ovvio che una scena del genere l'avesse turbato. Colse in tutto questo, però, la possibilità di una forma educativa "alternativa", che lo spronasse a studiare la sua materia. La giovane si alzò, cogliendo di sorpresa lo studente, che non capì, e andò a sedersi al suo fianco. Gli appoggiò una mano sulla coscia, facendolo sussultare e disse, dolcemente "Vedi, Luca... non c'è nulla di cui vergognarsi... anzi... però, tu capisci che questo tuo atteggiamento, questo tuo distrarti continuamente, è controproducente." Ora i due si fissavano negli occhi, lui, completamente rapito, ascoltava in silenzio. "Hai due possibilità adesso..." continuò Yumi, suadente "...se continui così, io dirò a tua madre di trovare un altro insegnate, perché io non posso fare nulla per te. Oppure..." "Oppure..." supplicò Luca, che non voleva assolutamente perdere quella donna perfetta, un sogno vivente!! "Oppure, Luca, se vuoi, dovremo applicate un metodo educativo più, duro..." lo disse quasi godendo, un sottile gemito di piacere. Il giovane annuì e il suono della sua zip, fece capire a Luca di cosa si trattava esattamente. Aveva il cuore in gola!! Mai la mano di una donna lo aveva toccato così, sentiva di poter venire da un istante all'altro... oddio... eccola... la sentì... la piccola mano di Yumi, oddio, l'aveva tirato fuori... Yumi afferrò con decisione l'asta, pulsante, la sentiva caldissima e dura nella sua mano!! Sapeva che il ragazzo non avrebbe retto a lungo, troppo eccitato, troppo inesperto, così proseguì. Lasciò l'uccello e, delicatamente estrasse le palle, saggiandole con delicatezza. Le trovò di buone dimensioni, piene e solide, come piacevano a lei. Luca era confuso, non capiva, così Yumi, sussurrando al suo orecchio disse "Il mio metodo funziona così... quando faremo un esercizio, io inizierò ad aiutarti, così..." e iniziò a scappellarlo, così lentamente da farlo impazzire "...ma quando sbaglierai, ti punirò, così..." e, rapida e decisa, lo afferrò per i coglioni, strizzandoli con gusto nella mano!!! Assaporò dentro di se quel momento, come se fosse infinito... era sempre inebriante tenere un maschio per le palle, sentire il potere nella proprio mano, la facilità, senza sforzi, di soggiogarlo al suo volere!! Luca si contorse di dolore ma, per la gioia di Yumi, non disse nulla, anzì, interrogato dalla giovane sul se avesse capito le regole, annuì deciso "Va bene..." disse. "Ricomponiti adesso..." disse Yumi, decisa, alzandosi dopo aver visto sull'orologio a parete che l'ora di lezione era scaduta "...tua madre sta per tornare, non vuoi mica che ti trovi con quello al vento..." indicando l'uccello, eretto e pulsante, la cappella violacea e pronta ad esplodere. "No, no, per carità..." disse lui, mettendosi a posto. "Ecco, bravo, mettilo via che è meglio.... va bene, per oggi abbiamo finito... io tornerò settimana prossima, ti ho lasciato degli esercizi da fare... in più, ti interrogherò su TUTTA la grammatica... vedi di essere preparato, altrimenti!" e nel farlo mimò l'atto di strizzargli i coglioni con la mano. Il giovane trasalì all'idea, Yumi se ne accorse e, per solleticarlo aggiunse "Ovviamente, se sarai preparato, la ricompensa sarà, beh, hai capito, no..." sorrise, con una luce sensuale negli occhi "...ah, ovviamente, più sarai preparato, più grande sarà la ricompensa... comunque sia, visto che sei un bravo ragazzo, ti darò un piccolo incentivo per lo studio...". Luca quasi svenne dall'emozione, quando Yumi si sollevò leggermente la gonna e, rapida, si sfilò le mutandine di pizzo nero. Le porse al giovane e, sorridente come il sole disse "Quando studi la mia materia, pensa a me, usa queste, il profumo ti aiuterà..." Il ragazzo le prese, rapito e tremante, e quando le avvicinò al suo viso capì... un profumo di paradiso lo avvolse, inondando la sua mente e prendendone il controllo. Yumi lo lasciò così, trasognato... rinviandolo alla settimana successiva... Nel tornare a casa, ripensando al pomeriggio, si sentì molto soddisfatta. Erano così belli i ragazzi. Con la sua mano poteva plasmarli a suo piacimento. Grazie al suo metodo infallibile, quel ragazzo avrebbe imparato alla grande, era sicura che, col quello stimolo, la settimana successiva il suo studente non l'avrebbe delusa. LA SETTIMANA SUCCESSIVA... Come previsto, Yumi, giunse a casa del suo studente e, dopo i soliti convenevoli la madre uscì, lasciandoli studiare in pace. "Bene Luca, hai studiato?" disse, con un tono di severità. "Si... mi sono impegnato molto..." "Allora, vediamo gli esercizi, il libro, i compiti che hai fatto... e su, dai Luca, svegliati, prepara tutto per la lezione..." Il giovane la guardò, non capendo, era già tutto lì, sul tavolo... Yumi, spazientita, lo apostrofò con durezza, temendo che non avesse capito "Allora l'altra volta non sono stata chiara! Insomma, vuoi sempre la pappa pronta, fuori gli strumenti per la lezione ho detto!!" e, avvicinandosi rapida al giovane, lo spostò indietro sulla sedia, senza troppa delicatezza, gli tirò fuori palle e uccello e, schiaffeggiandolo, lo fece rizzare possente "Ecco, adesso sei a posto! Resta così, mentre controllo gli esercizi che hai fatto!!" Così il giovane rimase seduto, l'uccello in tiro, a guardare Yumi che, seduta di fronte a lui, annuiva e correggeva... a un tratto, per la gioia del giovane, la ragazza iniziò a slacciarsi la camicetta "Bene, molto bene..." disse "...hai fatto un bel lavoro..." poi lo guardò, era ammaliato dai suoi seni, nudi, immensi "Dì, ti piacerebbe toccarle???" Luca deglutì a fatica, annuendo. "Allora, vediamo... declinami questo verbo..." indicando sul libro "...in tutti i tempi e persone, forza!" nel frattempo Yumi si accomodò accanto allo studente. Il giovane declinò a memoria il verbo, perfettamente, anche nelle forme irregolari. La Professoressa fu molto soddisfatta e si complimentò con l'allievo "Bravo, molto bene... questo era difficile, molto bene... dai su, toccale, te lo sei meritato..." Luca allungò le mani, tremante, e finalmente le prese in mano!! Erano enormi, non riusciva a contenerle tutte, sode e calde... la pelle vellutata... Yumi notò il cazzo gonfiarsi a dismisura, la cappella era viola, pulsava, sorrise compiaciuta, ma temette che il ragazzo, al semplice toccarle i seni sarebbe venuto, così, bruscamente lo interruppe "Basta così! Adesso, vediamo, traducimi questo passo... dall'italiano lo voglio in tedesco, perfetto, mi raccomando!!" Il giovane iniziò col piede giusto, spigliato e così Yumi, per incentivarlo, lo afferrò delicatamente per l'uccello e iniziò a menarlo, lentamente, temendo di farlo venire troppo presto... il giovane, rapito da quelle tette immense e da quella mano esperta, iniziò a sospirare, ma continuò, finché, ad un tratto non commise un errore "Noo!! E' un dativo quello!!" e il paradiso si trasformò in dolore!! Yumi lo afferrò per le morbide sfere, strizzando con forza inaudita!! L'erezione scemò subito, e un dolore lancinante invase il suo corpo, annientandolo!! "Chiedo scusa, non sbaglierò più..." biascicò il giovane, al che la donna lo lasciò, rifilandogli uno scappellotto dietro la nuca!! "Continua!" ordinò perentoria. Andarono avanti così per un po', tra piacere e dolore, finché Yumi non fu soddisfatta. Il suo metodo aveva funzionato perfettamente. Luca era migliorato tantissimo, veramente. Gli fece i suoi complimenti sinceri. Era incredibile, pensò Yumi, il risultato che si poteva ottenere con un buon paio di tette!! "Sei stato molto bravo Luca..." sorrise sincera "...sono MOLTO soddisfatta di te... hai visto, col mio metodo, in una sola settimana ti sei già messo a posto alla grande, ancora qualche lezioncina e sarai padrone della lingua..." lo accarezzò con dolcezza sul viso, lasciando i suoi seni belli in vista "...hai usato quello che ti ho dato la scorsa volta??" "Si... mi è stato molto utile... ogni volta che assaporavo il tuo profumo, la mia mente si apriva a te a al tuo insegnamento... ma ora, purtroppo, il profumo sta svanendo..." arrossì. "Lei hai qui??" chiese, sensuale. "Si, eccole..." le teneva in tasca, per ogni evenienza. Yumi le prese e, senza dire altro, si alzò in piedi e, tiratasi su la gonna, in modo plateale si sfilò le mutandine che indossava, mostrando il ventre sensuale e liscio al giovane, che rimase muto e rapito di fronte alla fonte della vita e di ogni piacere!! "Tieni, prendi queste, per arrivare a settimana prossima..." e detto questo, si reinfilò le vecchie mutandine, riabbassando la gonna. Il ragazzo era ancora muto, rapito. "Ti è piaciuto quello che hai visto, vero??" fece lei, sensuale, il ragazzo poté solo annuire "...beH, se sarai bravo, magari potrei decidere, prima della fine, come ultima lezione, di farti fare un giro... ma attenzione..." cambiò tono, facendosi seria "...se mi deluderai, la punizione sarà dolorosissima, in confronto alla quale, le strizzatine di oggi saranno piacere puro... ti va??" Il ragazzo annuì ancora, estasiato. Il cazzo era ancora duro, svettante, pulsava con forza. Yumi lo guardò e, con naturalezza lo afferrò di nuovo. Luca sussultò a quel tocco. La giovane lo guardo, sensualissima, e iniziò di nuovo a masturbarlo "Sei stato bravo oggi... molto... voglia darti un premio... qualcosa che ricorderai per sempre..." così, si chinò in avanti e ingoiò l'asta in un sol colpo, rapida e precisa, iniziò a succhiarlo con avidità. Lo sentiva gemere, il cazzo gonfio allo spasmo!! Dopo pochissimi istanti venne, per la prima volta nella sua vita con una donna, venne gemendo e contorcendosi, inondando la bocca di Yumi di sborra calda, un fiume infinito!! La ragazza, sorpresa dalla quantità incredibile di sperma, non fece una piega e, con maestria ingoiò il liquido con agilità, poi iniziò a succhiare con forza, stringendo la cappella nella sua bocca, imprigionandola in una presa granitica!! Luca gemeva e si contorceva sulla sedia, preso da spasmi di piacere sconosciuti, la mente annebbiata, completamente succube di quella bocca divina, tutto il suo corpo, tutta la sua anima erano ora nella bocca di Yumi!!! La Professoressa si alzò, con calma, senza affanno alcuno... in pochi istanti lo aveva fatto venire, con maestria. Si compose, chiudendosi la camicetta e rimettendo a posto la lunga coda di capelli neri. Lo guardò, ancora intorpidito dal piacere. "Molto bene, spero tu abbia gradito la lezione..." sorrise felice "...ricomponiti ora, tua madre starà per tornare... ci vediamo, settimana prossima..." Andò via, soddisfatta del suo ruolo di educatrice, soddisfatta dei risultati ottenuti, pensando già alla settimana successiva...