Aiako: TheSexyBallbuster! by aiako@katamail.com Ep.21: Il Preside ATTENZIONE: Questo racconto di rivolge a un pubblico di SOLI ADULTI. Tratta in modo esplicito di sesso, dominazione femminile e ballbusting. Un ringraziamento a quanti in questi mesi mi hanno scritto, invogliandomi a continuare i racconti delle nostre amate "SexyBallbuster". Come sempre, per qualsiasi suggerimento, idee e anche critiche, per qualsiasi cosa insomma, scrivetemi pure. Le mie scuse a quanti non hanno ricevuto risposta alle loro mail, ma siete davvero tanti, riscrivetemi e cercherò di rispondere a tutti!! Yumi sapeva che una punizione così plateale ed esemplare, come quella inferta al suo sciocco studente, non sarebbe certo passata inosservata. Quando fu chiamata nell'ufficio del preside, quindi, non fu per nulla stupita. Entrata nell'antica stanza, con la volta affrescata, lussuosi tappeti sul pavimento, quadri antichi e una immensa libreria antica su un lato, Yumi si fece subito notare dal preside per l'incedere felino e deciso. Con gli immancabili tacchi alti, una gonna sotto il ginocchio con ampi spacchi laterali e una camicetta di seta rosa, già in parte sbottonata, a mostrare l'inizio dei seni lussureggianti, era sicuramente un paradiso per gli occhi. Accomodatasi sulla sedia, di fronte alla scrivania del preside, accavallò le gambe con fare sensuale e, quasi sospirando disse "Mi voleva vedere, Signor Preside?" Era un bel uomo, sui quaranta, bella presenza, alto e già leggermente brizzolato. Una persona colta, brillante, con studi ed esperienze in mezzo mondo, un buon preside e, secondo Yumi, un uomo con le palle. Dopo un attimo di smarrimento, il preside riprese possesso di se, e disse "Si, signorina. Vede, lei è un ottimo elemento, anzi, eccellete. Una delle nostre migliori insegnanti, senza dubbio." "La ringrazio." sorrise dolcemente Yumi. "Purtroppo però, abbiamo avuto segnalazione di un fatto increscioso, avvenuto con un suo alunno di quinta A." sospirò "Vede, non è facile, anzi, ma l'alunno in questione sostiene di essere stato colpito nei genitali dal lei, Signorina . A supporto di questo, la famiglia ha presentato un referto medico in cui si evidenzia un trauma testicolare, dovuto a un forte impatto. Per fortuna senza grosse conseguenze. Cosa ha da dire in merito, Signorina?" "Ho da dire, Signor Preside, che gli ho sferrato un sonoro calcio nelle palle." rispose, serenamente. "AH!" sorpreso, l'uomo sussultò sulla sedia "E come sarebbe?! Come è successo?!" "Oh, è molto semplice... il ragazzo ha voluto esagerare, probabilmente vedendomi giovane e, diciamoci la verità, così avvenente..." fece una pausa per soppesare lo sguardo del preside, che insisteva sulla sua scollatura "... e così, sa com'è... a voluto allungare le mani... una ragazzata, questi giovani, tutto testosterone e poco cervello, hanno la testa nella mutande. E così io, per reazione, vedendolo così aggressivo, beh, mi stava di fronte, cercando di immobilizzarmi al muro... sa com'è, una povera ragazza indifesa come me... insomma... ho avuto paura, non c'era nessuno che potesse soccorrermi... e così BANG! Gli ho rifilato un bel calcione proprio lì..." sorrise, con una luce strana, intrigante, che non sfuggì all'uomo. "Ma è un fatto gravissimo!! Perché non lo ha denunciato alle autorità competenti???" "Sa, signor preside, un ragazzo così giovane... non volevo metterlo nei guai... insomma, messo KO da una ragazza, mi sembrava già più che sufficiente... sa... l'ho proprio steso... anzi, poverino, mi è quasi dispiaciuto, insomma, sa, nell'impeto, forse l'ho colpito un pò troppo forte, ma sa com'è, in certi momenti..." sorrise ancora, maliziosa. "Già, già... immagino signorina, immagino..." arrossì l'uomo "Però, qualcosa alla famiglia dovremmo pur dire..." "Faccia venire qui il ragazzo, vedrà che, parlandoci insieme, io e lei, troveremo il modo di non farlo vergognare..." "Giusto, giusto... lei si che è un Donna in gamba..." e così dicendo fece immediatamente convocare il ragazzo. Una volta entrato, il preside lo fece rimanere in piedi, di fronte alla scrivania. Yumi lo guardava con compatimento, povero sciocco. "Allora, ragazzo..." esordì il preside "... la Professoressa mi ha raccontato tutto!! Mi ha detto che le hai messo le mani addosso e che lei, per difendersi, è stata costretta a colpirti. Vergognati! Mettere le mani addosso a una ragazza!!" Il ragazzo, basito, capì di essere incastrato, così annuì e ammise le sue colpe, scusandosi. Il preside, volendo chiudere qui l'incidente, gli diede la via di uscita più dignitosa possibile, e duro disse "Per questa volta te la cavi così. La Professoressa, che tiene ai suoi alunni, si è opposta alla tua espulsione dalla scuola! Sei fortunato ad aver incontrato una Donna come lei..." Yumi dentro di se rideva "...ai tuoi genitori, noi non diremo nulla. Di pure che hai fatto una ragazzata, che scherzavi, che sei caduto sbattendo da qualche parte i testicoli." Il giovane, ringraziò, scusandosi ancora, e uscì umiliato e sconfitto dalla stanza. Ovviamente, per Yumi, la cosa non era certo finita così. Il ragazzo non aveva obbedito e la punizione sarebbe stata esemplare. Aspettato l'orario di fine lezioni, Yumi lo intercettò in un corridoio laterale e, afferratolo per un braccio, lo spinse dentro ad un bagno. Lo afferrò per la gola con una mano, mentre con l'altra avvinghiava le palle, con ferocia inaudita... il giovane accusò subito il colpo!! "Piccolo bastardo..." grido Yumi "...io ti castro!" e detto questo gli rifilò una ginocchiata terribile nei coglioni!! Ancora dolorante per la lezione precedente, il ragazzo non fu in grado di reagire, cadendo a terra inerme. Yumi, furiosa, gli calò i calzoni e, inferocita, iniziò a colpirlo nei genitali con lo stiletto delle scarpe, poi, con la pianta del piede, glieli schiacciò con forza. Ora il maschio era semi incosciente, di fatto castrato da quel trattamento esemplare!! Yumi, ormai fuori di se, lo riempì di calci in ogni parte del corpo, massacrandolo!! Lo calpestò con i tacchi a spillo, infierendo sul suo membro, ormai moscio e inservibile. "Pezzo di merda, prima aggredisci una tua compagna, e poi vieni a lamentarti dal preside?!? Bastardo!" Yumi gli sputò addosso, insultandolo. Non contenta, sfilatasi la gonna, si mise seduta sul viso del maschio, sfregandogli sul viso le natiche, fin quasi a soffocarlo, strizzandogli con una mano le palle, ormai distrutte!! Per finire, e umiliarlo del tutto, sfilatasi gli slip, gli pisciò addosso, schiaffeggiandolo e insultandolo in ogni modo!! Fatto questo, si ricompose e, posatigli il tacco sul petto, in segno di trionfo, disse "La prossima volta, piccolo verme, manterrò la mia promessa, e ti taglierò le palle e l'uccello!" e se ne andò, ancora una volta trionfante sull'inferiorità di quel maschio. Vedendolo tornare in quelle condizioni a casa, anche se il giovane, terrorizzato negava tutto, la famiglia volle dare la colpa a Yumi. Con una lettera di protesta, la famiglia accusava apertamente la Professoressa di aggressione e intimidazione nei confronti del figlio, chiedendone il licenziamento. Ovviamente il preside sapeva che razza di personaggio fosse quel ragazzo, e convocò la famiglia per le spiegazioni. Raccontò l'accaduto ai genitori, che caddero dalle nuvole, nel sentirsi raccontare della tentata aggressione ai danni della prof. Non vollero credergli e minacciarono, dal alto del loro potere in città, di creare un scandalo sulla scuola. Il Preside, non sapendo che pesci pigliare, convocò nuovamente Yumi per consultarsi con lei. "Vede, Signorina..." "Chiamami pure Yumi..." lo interruppe lei, sensuale. "Yumi... devi capire... io sono preso tra due fuochi... da una parte ci sei tu, una Prof. modello, esemplare, e dall'altra quel cretino, ma con alle spalle una famiglia potentissima..." "Capisco..." fece lei, quasi in un sussurro "... il problema, secondo me, non esiste... che facciano pure scoppiare lo scandalo... ma io presenterò denuncia ai carabinieri, e li metterò di fronte alla mia parola contro quella del ragazzo, oltre ad una petizione da parte di tutti i miei studenti, che mi sostengono, maschi e femmine, e che vogliono che io resti, oltre a testimoniare, TUTTI, la naturale violenza del soggetto...lei mi sostenga signor preside... e vedrà che non succederà nulla... espella il ragazzo dalla scuola, con la minaccia di una denuncia penale da parte mia... e vedrà, non faranno nulla... signor preside, lei mi sostenga... farà la cosa giusta per tutti, per gli studenti, per la scuola... e io le sarò riconoscente, molto riconoscente..." sorrise, facendo capire all'uomo che l'allusione era voluta e ben mirata. Il preside fece come suggerito da Yumi, ed effettivamente andò tutto liscio come l'olio, la famiglia, messa di fronte all'evidenza si uno scandalo ancora più grande, lasciò cadere la cosa nel vuoto, e decise di far affrontare la maturità a quello sciagurato figlio da privatista. Quando tutto fu a posto, Yumi si presentò nell'ufficio del preside, e chiusa la porta a chiave si diresse verso la sua scrivania. L'uomo, stupito, la osservò avanzare felina e quasi ebbe un infarto quando la donna, d'un colpo, slacciò il vestito nero che indossava, mostrandosi completamente nuda!!! "Signor Preside, sono venuta a ringraziarla per la fiducia che ha voluto riporre in me!" sorrise Yumi, che si sedette sulle gambe dell'uomo, nuda, ad eccezione dei tacchi a spillo, e lo baciò con passione!! Fu una visione paradisiaca, la bellezza di quella ragazza era senza eguali nel mondo, il seno florido e immenso, i fianchi formosi, la vita stretta, e che gambe meravigliose... iniziò a palparle le mammelle, godendo a pieno del loro peso e della loro consistenza, impressionante! Poi scese, intrufolandosi tra le sue gambe, dove solleticò il clitoride, per la gioia di Yumi, che sorrise, magliarda!! Poi si spostò e, lasciandosi scivolare a terra, gli slacciò i pantaloni e ne estrasse un buon uccello, non immenso, ma passabile, e iniziò a succhiarlo con voracità!! Lo sentiva gemere, mentre si gonfiava a dismisura, riempiendole la bocca, succhiava e scappellava con la mano, lentamente, con gusto, gemendo di piacere... le vene pulsavano freneticamente, era caldo, vivo, possente!! Era sempre una gioia sentire un bel cazzo in bocca, grosso e pulsante!! Quando fu soddisfatta, si mise a cavalcioni, sulla sedia, e si lasciò penetrare con docilità!! Già ben bagnata e vogliosa, iniziò a muovesi con maestria, se e giù, mentre l'uomo, in estasi, le succhiava i seni mastodontici e, accompagnando la penetrazione con le mani, ogni tanto le solleticava il buchino del sedere con un dito. Capita l'antifona, Yumi si alzò e, senza dir nulla, si mise a novanta sulla scrivania. L'uomo, incredulo, si spostò dietro di lei e, delicatamente, la penetrò nel suo culetto, bellissimo e invitante. Era senza dubbio la donna più bella e sensuale che avesse mai avuto. Audace, intelligente, vogliosa, fantasiosa: UNICA! Si muoveva in modo ritmato, cadenzando i colpi del suo membro... Yumi iniziò a gemere, mentre si carezzava il clitoride e sentiva la sua carne riempirsi del duro uccello del suo amante. L'uomo era sul punto di venire, e lo disse a Yumi che, concupiscente, si voltò rapidamente, si inginocchiò ai piedi dell'uomo, e iniziò a succhiare e scappellare con forza... quando venne, in un fiume incandescente, la giovane si lasciò sporcare il viso e i seni magnifici, leccandosi con desiderio e ripulendo infine il bel membro, orami esausto. Si abbracciarono, sfiniti... Yumi si ricompose nel bagno privato dello studio e, quando ne usci sembrava un'altra persona. "Signor Preside..." disse seria "...direi che non questo, siamo pari... lei ha creduto in me, io l'ho ricompensata come promesso..." L'uomo capì che, purtroppo, quella era stata un'esperienza indimenticabile, ma destinata a non ripetersi mai più "Certo Yumi..." disse "... direi che adesso è tutto più che a posto, anzi, ti ringrazio, sei stata fin troppo generosa... sono felice e orgoglioso di averti nella mia scuola... sei senza dubbio la migliore..." sorrise sincero. "Ma si figuri, è stato un piacere!" sorrise la bella orientale, facendogli l'occhiolino. Uscì, soddisfatta e appagata. Tutto era andato come aveva previsto fin dall'inizio.