Aiako: TheSexyBallbuster! by aiako@katamail.com Ep.20: L'eredità ATTENZIONE: Questo racconto di rivolge a un pubblico di SOLI ADULTI. Tratta in modo esplicito di sesso, dominazione femminile e ballbusting. Un ringraziamento a quanti in questi mesi mi hanno scritto, invogliandomi a continuare i racconti delle nostre amate "SexyBallbuster". Come sempre, per qualsiasi suggerimento, idee e anche critiche, per qualsiasi cosa insomma, scrivetemi pure. Le mie scuse a quanti non hanno ricevuto risposta alle loro mail, ma siete davvero tanti, riscrivetemi e cercherò di rispondere a tutti!! Dopo essersi liberata di Laura e il Direttore, Aiako pensò bene di cercarsi un altro lavoro. Era meglio interrompere definitivamente ogni contatto con la coppia. Grazie alle sue ottime doti intellettuali e all'esperienza acquisita, trovò facilmente lavoro in una media impresa, di quelle in cui il Direttore è anche il Proprietario. Era un'azienda che fatturava comunque diversi milioni di euro, operante nella meccanica di alta precisione. La maggior parte degli impiegati erano ingegneri. Era un'azienda florida e sana, immune da qualsiasi crisi. Aiako trovò facilmente impiego come segretaria del direttore, coordinando brillantemente gli ingegneri, la produzione e i commerciali sparsi per tutto il mondo. Era davvero in gamba, dedita al lavoro e ligia al dovere. Il proprietario la apprezzava moltissimo, e vedeva in lei delle enormi potenzialità. Era un uomo di oltre 60 anni, ma ancora giovanile e dinamico. La giovane lo trovava di gran fascino, colto, nonostante la terza media, e di gran senso dell'umorismo. Ma incominciava a sentire il peso degli anni, lavorando da quando aveva 13 anni aveva creato quello società, con sacrificio e dedizione. Il suo dolore erano i figli, indolenti e pigri, disinteressati al lavoro e all'azienda di famiglia, buoni sono a girare il mondo, sprecando i suoi soldi!! Cesare, questo era il suo nome, ne parlava spesso ad Aiako, che cercavo di consolarlo, come meglio poteva, invitandolo a concentrarsi sulla sua vita. Una sera, rimasti in ufficio, Cesare la stupì "Sai Aiako, fosse per me, ti sposerei, se non lo fossi già... no, ti prego, non capire male... ti sposerei per lasciarti tutto... la mia azienda... tu si che sapresti gestirla bene. Hai più palle e cervello di quanto i miei figli avranno mai, messi insieme, in tutta la loro vita. Se fossi mia moglie, ne avresti diritto. Ma non possiamo." Aiako era stupita e, sorpresa, rispose "BeH, caspita... che dire... sono lusingata... e si, mi piacerebbe molto continuare il tuo lavoro... però... come potremmo fare... io non ho la possibilità di comprare la tua azienda... però, se vuoi, ho la possibilità di fare altro per te..." e detto questo, presa da una voglia irrefrenabile, lo bacio passionalmente!!! L'uomo fu colto di sorpresa, ma assecondò la sua lingua vorace e, quando si furono staccati, l'unica cosa che riuscì a dire fu "Oh, Aiako, se sapessi quanto mi sento solo... ma da quando ci sei tu..." Aiako li pose un dito sulle labbra e, dolcemente, disse "Anche a questo possiamo porre rimedio..." il suono della zip del vestito di Aiako, fu come il suono di mille campane!! Il vestito cadde ai suoi piedi, lasciandola in lingerie. Cesare la osservò, rapito. Le scarpe luccicanti di brillantini, dal tacco a stiletto smisurato, davano alla coscia di Aiako uno slancio divino, incorniciato dalle autoreggenti nere. Gli slip di pizzo, a culotte, erano fenomenali, così come i reggiseno in pizzo anch'esso, ad incastonare il due seni, immensi!! Restò senza fiato. Aiako si slacciò il reggiseno, liberando il petto lussurioso. I seni perfetti e divini, ondeggiarono liberi, possenti!! La pelle velluta e i piccoli capezzoli eretti, furono troppo per l'uomo, che si precipitò su di lei, baciandoli e succhiandoli con avidità!! La giovane, soddisfatta, si lasciò succhiare e leccare, con piacere. Nel frattempo, con delicatezza, abbassata la zip dei pantaloni di lui, ne estrasse il membro, già eretto e, abile, iniziò con una lentezza esasperante a scappellarlo!! Incapace ormai di trattenersi, il maschio la spinse con la schiena sulla scrivania, Aiako si lasciò scivolare e aprì le gambe, spalancandole!! Rapido il maschio, le sfilò le mutandine e, avido di piacere, iniziò la leccarla tra le cosce. Le apri le grandi labbra e leccò con foga, masturbandola con un dito, mentre le mordicchiava il clitoride!! Aiako gemette di piacere, accentuando i toni del suo godimento, per accontentare l'ego del suo anziano amante, accompagnando la testa di lui, su e giù, con le mani. Senza attendere altro, l'uomo si portò sopra di lei e, senza troppe remore, la penetrò con forza!! Non aveva avuto bisogno di aiuto, il suo membro era eretto allo spasmo!! Per lo sconforto di Aiako, la penetrazione durò però pochi istanti... l'uomo iniziò con violenza a premere il suo maschio dentro il suo corpo, accelerando subito il ritmo della penetrazione, dopo pochi minuti, si accasciò sfinito sul seno di Aiako, immobile, esausto. Aiako, un po' delusa, rimase immobile, accarezzando in silenzio la testa di quell'uomo così vorace e voglioso, ma così dannatamente rapido nel concludere. Vabbé, pensò dentro di se, stasera mi farò una scopata degna di questo nome con Yumi e il nostro ragazzo. "Cesare..." sussurrò, come una gatta "... amor mio, è stato bellissimo..." mentì spudoratamente, ma in modo convincente "...è stata la cosa più bella della mia vita...". Lui le sorrise, felice, e la baciò con passione, poi si ricomposero, rinviando ogni cosa al giorno successivo. Il giorno successivo, dopo una notte di follie sessuali con Yumi e il loro ragazzo, dove sfiancò entrambi e diede fondo a ogni oggetto erotico pur di appagarsi, si presentò a lavoro un pochino più provocante del solito. Niente di ché, giusto una scollatura più accentuata, per ingolosire Cesare. Dopo un piccola riunione nel suo ufficio con alcuni tecnici, rimasero soli. Aiako colse il momento e, dopo aver chiuso la porta a chiave, disse "E dopo aver dato a dio quello che è di dio, ora darò a Cesare quello che è di Cesare!". Sorridendo, si pose in ginocchio tra le gambe del suo capo e, calatigli i calzoni, iniziò a scappellargli il cazzo. Non era gran ché, ma bisogna accontentarsi. Per farlo godere al massimo, si slacciò camicetta e reggipetto, slacciato davanti, e lo masturbò usando le sue divine tettone, calde e vellutate!! Ancora una volta Aiako, abbastanza seccata, dovette correre ai ripari, perché in pochi istanti l'uomo rischiava di sborrarle addosso, così, rapida, lo prese giusto in tempo in bocca per evitare pasticci!! Bevve gemendo il liquido caldo e, fingendo, continuò a succhiarlo con gusto anche una volta che era tornato piccolo e flaccido!! "Oh, Aiako..." disse l'uomo estasiato "...è stato meraviglioso..." "Anche per me..." mentì "...sei davvero uno stallone!!" gli sussurrò nell'orecchio "Sei un dio greco!". Aiako aveva mentito spudoratamente, ma un po' gli dispiaceva umiliarlo con la verità, un po' voleva tenerselo buono per quel discorso dell'azienda. Andarono avanti così diversi mesi, facendo sesso in ogni modo possibile, la fantasia di Aiako era infinita, ma in modo sempre patetico per Aiako, e sublime e infinito per Cesare. Un giorno dei tanti, Aiako lo scopò sul tappeto persiano dell'ufficio, lo cavalcò con frenesia, dopo avergli dato, a sua insaputa, un po' di Viagra... in modo da godere un poco anche lei. Si trovava a cavalcioni sul maschio, indossando ancora il reggicalze, le calze e le scarpe dal tacco infinito. Si muoveva con perizia, lentamente, ad ogni colpo di fianchi gemeva, in modo soffocato e plateale, muovendo il busto in modo teatrale, così che l'uomo potesse beneficiare del movimento ondulato e sensuale delle sue mammelle, grosse e sode, il dondolare ritmato alla velocità, lenta, della penetrazione. Aiako aveva trasformato il sesso, il mero scopare, in un arte divina, sopraffina!! Ogni suo movimento era studiato per il piacere, per l'appagamento dei sensi, per il sublime gusto di godere!! Cesare era in estasi, completamente rapito da quella visione paradisiaca. Sentiva il cazzo tirargli come non mai, si sentiva forte e possente, e ignaro del piccolo trucco, diede il merito del suo vigore alla maestria e all'amore di Aiako. L'afferrò per i glutei e, con violenza, spinse ancora di più! Era dentro il suo corpo, tutto, fino alle palle, e avrebbe voluto andare ancora più a fondo, fino a scomparire dentro di lei!! Venne infine, inondandole il ventre di calore... era stato bellissimo, intenso, unico. Aiako rimase sopra di lui, finalmente, almeno in parte appagata, lo tenne dentro di se, al sicuro, muovendosi ancora lentamente, per strappargli fino all'ultimo istante di piacere. Lo afferrò per i polsi e, appoggiandosi, lo costrinse a terra, facendogli sentire il peso incredibile dei suoi seni, e lo bacio con ardore. "Aiako..." disse l'uomo, mentre la gatta continuava a dondolarsi, col suo uccello nel grembo, sospirando di piacere "...ho pensato a come fare... passerò l'azienda a te... sarà tutto tuo... come il mio cazzo ora..." "E come farai, amor mio???" chiese lei, baciandogli il petto e, uscito dal suo corpo, leccandogli con la punta della lingua l'uccello. "E' semplice... creerò una società per azioni in Svizzera, a tuo nome. Da un mio conto cifrato, sposterò 5 milioni di euro sul conto della società. Con quei soldi acquisterai il 100% della società, attraverso l'amministratore, che sarà un paravento. Poi aprirò un secondo conto, tuo personale, e li girerò 20 milioni, solo per te! Non avrai più bisogno di niente, e di nessuno!!... nessuno sa di quei conti, nessuno potrà dire nulla..." "E' grandioso..." sussurrò Aiako, risalita, e ora sdraiata a fianco di Cesare, accarezzandolo dolcemente "...sei un genio... così io avrò tutto, e nessuno potrà sospettare di nulla..." "Esatto... e sarai TU la padrona..." Aiako lo bacio, e si ricomposero per andare a cena fuori, dove avrebbero discusso dei dettagli del piano... il dessert lo servì Aiako, con un pompino esemplare, da antologia, che convinse l'uomo di aver speso nel modo migliore 25 milioni di euro!